Come da tradizione anche quest'anno il Cinema San Pietro propone la rassegna cineforum "I Volti del Destino". Nella sala montecchiana, dal 26 gennaio al 29 marzo, verranno proiettate 10 pellicole d'autore per tutti i gusti.
Aprirà la rassegna This Must Be The Place, il film americano di Paolo Sorrentino con Sean Penn, ma non mancheranno nemmeno i film ambientati in terra veneta: Io sono Li e Cose dell'altro mondo. Per il 16 febbraio, a ridosso di S.Valentino, sarà proposto A Dangerous Method, l'ultimo film di David Cronenberg sul tormentato amore tra l'amico-rivale di Freud, Carl Gustav Jung, e la sua paziente Sabina Spielrein. Per la festa della donna, invece, un film tutto al femminile, sicuro protagonista della prossima corsa agli Oscar: The Help. A chiudere il cineforum il film pluricandidato ai Golden Globes Le idi di marzo, diretto e intyerpretato da George Clooney.
L'abbonamento per l'intera rassegna, al costo di 28 euro (4 per la singola proiezione), sarà acquistabile in prevendita presso il Cinema San Pietro durante gli spettacoli del sabato sera e della domenica.
Stasera verrà proiettato: This Must Be the Place, un film di Paolo Sorrentino. Con Sean Penn, Frances McDormand, Eve Hewson, Harry Dean Stanton, Joyce Van Patten... Drammatico, durata 118 min. - Italia, Francia, Irlanda 2011.
Cheyenne, ebreo, cinquantenne, ex rock star di musica goth, rossetto rosso e cerone bianco, conduce una vita più che benestante a Dublino. Trafitto da una noia che tende, talora, ad interpretare come leggera depressione. La sua è una vita da pensionato prima di aver raggiunto l'età della pensione. La morte del padre, con il quale aveva da tempo interrotto i rapporti, lo riporta a New York. Qui, attraverso la lettura di alcuni diari, mette a fuoco la vita del padre negli ultimi trent'anni. Anni dedicati a cercare ossessivamente un criminale nazista rifugiatosi negli Stati Uniti. Accompagnato da un'inesorabile lentezza e da nessuna dote da investigatore, Cheyenne decide, contro ogni logica, di proseguire le ricerche del padre e, dunque, di mettersi alla ricerca, attraverso gli Stati Uniti, di un novantenne tedesco probabilmente morto di vecchiaia.
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